Alberto Comes – IC Sestri Levante

comesSiamo in diretta dall’Istituto Comprensivo di Sestri Levante in compagnia di Alberto Comes, il docente scelto per svolgere la funzione di animatore digitale all’interno della scuola prima citata. Tanto per cominciare inquadriamo la persona; ovviamente è maschio, insegna Scienze e Matematica ai ragazzi della Scuola Secondaria di 1° Grado ed è in servizio da meno di dieci anni.

Dotazioni digitali oggi. Vogliamo capire meglio di cosa si occupa l’AD, entrare in contatto con la nuova realtà della scuola digitale per vedere quanto lavoro è già stato fatto e quanto ne rimane da fare all’interno delle scuole liguri. Per farlo cominciamo, nella prima parte dell’intervista, con alcune domande sulle dotazioni digitali di cui la scuola presa in esame è fornita.
L’AD si mostra molto disponibile e da quanto ci dice possiamo capire che nella sua scuola la connettività è in via di miglioramento e che nonostante questo alcuni strumenti previsti dal Piano Nazionale Scuola Digitale erano già presenti ed usati.
Infatti veniamo a sapere che nelle classi della scuola secondaria 11 classi su 18 sono dotate di LIM o di TV con PC, inoltre, la scuola dispone di notebook che vengono messi a disposizione degli alunni che per problemi fisici temporanei necessitano di strumenti compensativi. In ogni classe, di ogni ordine, dalla materna alla secondaria, è presente almeno un netbook o un tablet. Per quanto riguarda le Classi 2.0, ne è presente una. Cosa interessante è che si svolgono numerosi laboratori tematici di musica, arte, scienze, informatica ed un laboratorio espressivo. Anche l’uso del registro elettronico è ormai entrato a pieno nel modus operandi dei docenti; stessa cosa non si può dire per l’uso degli strumenti portati dagli studenti, la cosiddetta BYOD, applicata solo in poche classi.

Didattica innovativa nella scuola.Si arriva poi a parlare di Flipped Classroom, cioè un approccio metodologico che cerca di ribaltare il tradizionale ciclo di apprendimento fatto di lezione frontale, studio individuale a casa e verifiche in classe e basato su un rapporto docente-allievo piuttosto rigido e gerarchico, usato ancora in poche classi, ma che sicuramente è uno dei punti su cui puntare di più nel futuro prossimo. In molte classi è usato il lavoro di gruppo come tecnica didattica principale ed in alcune classi si fanno lavorare i ragazzi su compiti autentici con il risultato di prodotti multimediali originali. Inoltre, in alcune classi, si favorisce l’utilizzo di particolari app o software utili per l’insegnamento delle singole discipline e si predilige l’uso di libri in formato elettronico e risorse di tipo digitale.Purtroppo ancora poco utilizzata è la pratica del Coding, attraverso cui i ragazzi potrebbero apprendere un metodo di studio e lavoro basato sul pensiero computazionale.

Come si lavora a scuola.La seconda parte dell’intervista verte più specificatamente sul come si lavora a scuola e sul rapporto tra scuola e risorse del territorio.
L’AD risponde che secondo lui solo alcuni suoi colleghi insegnanti sono seriamente preparati per mettere in atto una didattica di tipo innovativo e che anche per quanto riguarda lo svolgimento di progetti interdisciplinari solo alcuni docenti collaborano tra di loro.
Per quanto riguarda i laboratori, questi sono molto utilizzati; segno che i docenti delle materie che prevedono una parte laboratoriale non si tirano indietro davanti a nuovi modi di fare didattica. La scuola, inoltre, attribuisce un ruolo importante sia alla collaborazione con altri istituti, sia con altri attori presenti sul territorio dove opera (Comune, associazioni, 118 Tigullio Soccorso, etc..). Infatti, l’Amministrazione Comunale sestrese ha perseguito il progetto di accorpamento delle scuole secondarie di 1° grado comunali. I lavori hanno previsto un ampliamento con la creazione di nuove aule e un intervento complessivo di miglioramento del plesso esistente.

Azioni concrete. Alla domanda sul quali saranno le prime due azioni concrete per innovare che vedranno protagonista la sua scuola, l’AD risponde dicendo che a breve tutti i plessi di cui è composto l’Istituto Comprensivo (in totale 12 plessi tra materna, primaria e secondaria 1° grado) avranno una rete WLAN. Inoltre la scuola secondaria sarà servita da fibra ottica e tutte le classi secondarie entro l’inizio del prossimo anno (2017) avranno a disposizione una LIM oppure uno schermo o TV con pc collegato. Infine anche molte classi della scuola primaria saranno fornite di LIM. Come precisato, infatti, è in corso un articolato progetto di ampliamento ed ottimizzazione degli spazi, in coerenza con le linee guida del Piano Nazionale di Edilizia Scolastica che tra l’altro prevede spazi di apprendimento innovativi in luogo delle tradizionali aule didattiche, in coerenza con l’azione 7 del PNSD.

La finalità è quella di creare una struttura flessibile rispetto anche alle eventuali esigenze future di modifica degli spazi progettati secondo le occorrenze didattico-educative che si presenteranno. Si prevede peraltro la creazione di aule didattiche con spazi, sedie, lavagne, pc, tablet e lim, sistemate in modo da trasformare l’aula in un ambiente di apprendimento, con disposizioni spaziali diverse rispetto al tradizionale schema progettuale.

Se gli si chiede come immagina la sua scuola fra tre anni risponde con la speranza che saranno messi a disposizione degli studenti e degli insegnanti maggiori strumenti digitali ed auspica anche un maggiore utilizzo della lezione laboratoriale rispetto alla classica lezione frontale.

Motto della scuola. Dulcis in fundo il MOTTO scelto dall’AD per rappresentare la sua scuola è: “SCUOLA APERTA, INNOVATIVA, SMART!”.

(a cura di Chiara Peri)